I Progetti di Ricerca e Sviluppo che CADI ha avviato dal 2002 si sono focalizzati principalmente su innovazioni tecnologiche e sostenibilità ambientale, con particolare attenzione al recupero e riutilizzo di materiali provenienti dal settore antincendio, come le polveri estinguenti esauste e le manichette, al fine di dare loro nuova vita in vari ambiti industriali e agricoli.
Progetto FIRE PELLET (2022-2023)
CADI di recente ha ottenuto il Brevetto Europeo per il Progetto Fire Pellet.
Fire Pellet è un progetto iniziato nel 2022 da CADI teso a sviluppare una filiera produttiva basata sulla produzione e commercializzazione del Pellet contenente polvere estinguente esausta valorizzando le conoscenze ed i protocolli innovativi ottenuti attraverso il precedente progetto di Ricerca Firecompost già finanziato dalla Regione Calabria, con l’Avviso Pubblico POR FESR-FSE Calabria 2014-2020. L’idea fondante del progetto consiste nella messa a punto e nello sviluppo di una filiera produttiva avviato a brevettazione.
I lavori hanno già permesso di conseguire il brevetto italiano n. 102020000018907 dal titolo “Pellet fertilizzante agronomico a base di polveri estinguenti polivalenti”. A partire dallo scorso Marzo 2025, il progetto beneficia anche del riconoscimento a livello europeo rilasciato dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) con n. EP4209476.
Gli altri progetti
Progetto ECOMEDMA (2019-2022)
Il progetto ECOMEDMA ha mirato a valorizzare il Museo e Parco Archeologico di Medma-Rosarno, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità ecologica. All’interno di questo progetto, CADI ha sviluppato e testato il prototipo “COOLING ANTIFIRE”, un sistema di monitoraggio antincendio basato su acqua nebulizzata, utilizzato per la protezione dei beni culturali all’aperto.
Progetto FIRECOMPOST (2017-2020)
Firecompost ha esplorato l’uso innovativo della polvere estinguente esausta in miscele con sottoprodotti agroindustriali per la creazione di ammendanti compostati di qualità, destinati al settore orto-florovivaistico. Il progetto ha portato anche alla presentazione di due domande di brevetto industriale per l’uso di questi composti come substrati di crescita.
Progetto SUS PAV (2014-2015)
Nel 2014, il progetto ha portato allo sviluppo di una pavimentazione innovativa, composta per più del 60% da materiali riciclati e dotata di funzionalità avanzate, come l’assorbimento acustico, la fotoluminescenza e la drenabilità. Questo progetto ha avuto come obiettivo la creazione di pavimentazioni che migliorano la sicurezza e l’efficienza energetica, utilizzando tecnologie all’avanguardia.
Progetto PIA (2010-2013)
Il progetto PIA ha avuto l’obiettivo di continuare la produzione continuativa di conglomerato bituminoso R.E.P., dimostrando la sua validità sia in termini di prestazioni che di sicurezza. Nel 2013, il progetto è stato ulteriormente finanziato, includendo il recupero e il riciclo delle plastiche provenienti dagli estintori, ampliando così la ricerca sull’uso di materiali innovativi nei conglomerati bituminosi.
Progetto R.E.P. (2006)
Nel 2006, CADI ha presentato il progetto Recupero Estinguente Polvere (R.E.P.), che ha portato alla creazione di un nuovo tipo di conglomerato bituminoso contenente polvere estinguente esausta. Il progetto ha visto la definizione delle caratteristiche chimico-fisiche del materiale e il deposito del brevetto nazionale per il nuovo conglomerato. Un pavimento sperimentale è stato realizzato per testare la resistenza meccanica e la durabilità.
Progetto RAMI VERDI (2004)
Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, mirava a sviluppare metodi innovativi per il recupero delle polveri antincendio scadute, studiando il loro riutilizzo come filler nei conglomerati bituminosi. Il progetto, iniziato nel 2005 e conclusosi nel 2006, ha dato importanti risultati, mostrando la possibilità di impiegare questi materiali in maniera utile e sostenibile.